Slovenia e Croazia: 1.470 km di avventura con la 106 Sport
Tutto nasce da una folle idea: partire per il primo viaggio all’estero e farlo, ovviamente, con la Peugeot 106 da battaglia. Dopo mesi di pianificazione, prenotazioni e itinerari studiati nei minimi dettagli, scegliamo la nostra destinazione: Slovenia e Croazia.
Non sarà una semplice vacanza, ma un viaggio alla ricerca di strade, montagne, natura e soprattutto avventura.
La partenza e le prime montagne
È lunedì 3 agosto 2026 quando, alle 1:30 di notte, partiamo da Mantova. Dopo una lunga notte in viaggio arriviamo nei pressi di Udine intorno alle 6:30 e da lì iniziamo a entrare nel vivo della nostra avventura.

Dopo qualche foto e un breve rito obbligatorio per iniziare il viaggio nel modo giusto, ci dirigiamo verso il Passo Mangart. Arrivati in zona, però, scopriamo che il passo è chiuso a causa delle condizioni della strada. Niente da fare: bisogna cambiare programma.
Decidiamo quindi di puntare verso Kranjska Gora e da lì affrontare il Passo Vršič, a 1.611 metri di altitudine, la cima più alta che abbiamo previsto di raggiungere in Slovenia.
La strada che sale dal versante sud, verso Trenta, è tutto quello che speravamo di trovare: stretta, impegnativa, piena di tornanti e con pendenze che mettono alla prova sia noi sia la nostra piccola 106. Ma proprio per questo è ancora più divertente.
Tornante dopo tornante, finalmente raggiungiamo la cima. Il panorama ripaga ogni fatica: siamo lassù, a 1.611 metri, con la nostra macchina che sembra quasi fuori posto in mezzo a quelle montagne.
La discesa verso il versante nord è altrettanto spettacolare. La strada è stretta e piena di tornanti, con pendenze davvero toste. A metà discesa facciamo anche una tappa obbligatoria al **santuario dedicato ai prigionieri di guerra russi**, costruito in memoria dei prigionieri che, durante la Prima guerra mondiale, contribuirono alla realizzazione di quella strada.
Terminata la discesa, ci concediamo finalmente un po’ di meritato relax al lago di Kranjska Gora. Dopo aver recuperato le energie, ripartiamo verso il nostro appartamento a Zirknica.

Dai laghi sloveni alle grotte di Postumia
Il giorno seguente ripartiamo da Zirknica con una nuova destinazione: il lago di Bled.
È una delle tappe che aspettavamo di più e, naturalmente, foto e video sono obbligatori. Dopo Bled ci dirigiamo verso quello che, per noi, rappresenta il lago più selvaggio e affascinante della Slovenia: il lago di Bohinj.
Anche qui ci fermiamo a godere del paesaggio e a immortalare quello che ci circonda. Poi si riparte: la prossima destinazione è Postumia.
Il giorno successivo arriva un'altra tappa imperdibile: le famose **grotte di Postumia**. Dopo la visita alle grotte ci dirigiamo nel pomeriggio verso il **castello di Predjama**, costruito direttamente nella roccia, un luogo davvero particolare e suggestivo.
Terminata la visita, puntiamo verso sud, attraversiamo il confine con la Croazia e continuiamo fino a Rijeka.
Qui ci concediamo due giorni di relax e qualche visita alla città, prima di prepararci alla parte più folle di tutto il viaggio.
Verso Kamenjak: la parte più pazza del viaggio
Da Rijeka puntiamo verso l'estremo sud della Croazia, con destinazione Kamenjak.
Ed è qui che inizia la vera avventura.
Kamenjak è un autentico paradiso dove la natura regna nella sua forma più selvaggia. Due giorni sono quasi d'obbligo: chilometri e chilometri di nulla, natura incontaminata, mare e spiagge da cartolina.
Ma le strade non sono semplici strade. Ci aspettano chilometri di sentieri sterrati di ogni tipo, da affrontare con la nostra 106.
Decidiamo di esplorare i percorsi sterrati, fino ad arrivare anche al Safari Bar, un posto davvero incredibile. Ma non ci fermiamo: vogliamo continuare verso sud e raggiungere il punto più estremo possibile.
Riuscire ad arrivare fin lì con la nostra 106 ci sembra quasi surreale. Un sogno.
Non è stato facile arrivarci, e ancora meno facile è stato pensare di dover tornare indietro per uscire da quei sentieri indenni. Ma è proprio questo il bello dell'avventura: fare qualcosa che sulla carta sembra una follia e poi riuscire davvero a farlo.
La cosa ancora più incredibile è che la nostra 106 è preparata da rally, ma non è certo un fuoristrada. Eppure, metro dopo metro, ce l'abbiamo fatta.
A Kamenjak dormiamo per due notti in macchina, accampati in campeggio. Due giorni intensi, fatti di polvere, natura, mare, sentieri e tantissimi chilometri.
Dopo essere sopravvissuti a quella che ormai possiamo definire una vera prova di resistenza, lasciamo Kamenjak e ci dirigiamo verso Pola, dove portiamo il nostro cimelio di guerra al Colosseo di Pola, un luogo davvero spettacolare.
Il ritorno verso casa
A questo punto iniziamo lentamente il viaggio di ritorno.
Puntiamo verso nord, attraversiamo nuovamente un tratto di Slovenia e finalmente rientriamo in Italia. La nostra ultima tappa è Gorizia, dove visitiamo il castello, Piazza Vittoria e la Galleria Bombi, un particolare tunnel artificiale illuminato a LED.
Dopo Gorizia, finalmente, ripartiamo verso casa. Mantova ci aspetta.
Alla fine saranno circa 1.470 km percorsi, ma il numero dei chilometri racconta solo una piccola parte di quello che abbiamo vissuto.
Perché questo viaggio non è stato soltanto una strada da percorrere. È stato il coraggio di partire, la voglia di scoprire posti nuovi, qualche imprevisto, tantissimi tornanti, strade non sempre facili, notti in macchina, sentieri sterrati e paesaggi che difficilmente dimenticheremo.
Soprattutto, è stata la dimostrazione che con una vecchia 106, un po' di preparazione e tanta voglia di avventura si possono trasformare tanti kilometri di strada in un ricordo che vale molto di più di una semplice vacanza.
Foto Davide Nali
Testo: dal diario di Davide Nali